Regolamentazione26 febbraio 20263 min di lettura

L'UE pubblica la bozza del Codice di Trasparenza per i contenuti AI

La Commissione Europea ha pubblicato la prima bozza del Codice di Pratica sulla Trasparenza dei Contenuti AI, che obbligherà le aziende a marcare i contenuti generati dall'AI.

La Commissione Europea ha pubblicato la prima bozza del Codice di Pratica sulla Trasparenza dei Contenuti AI, un documento pensato per definire come le aziende devono gestire e comunicare i contenuti generati o modificati dall'intelligenza artificiale. La pubblicazione arriva nell'ambito dell'AI Act europeo, la cui applicazione completa è prevista per agosto 2026.

Il Codice nasce da un processo partecipativo che ha coinvolto industria, mondo accademico, società civile e rappresentanti degli Stati membri. L'obiettivo è stabilire regole pratiche per un problema sempre più urgente: come riconoscere, e far riconoscere agli utenti, quando un contenuto è stato creato o significativamente modificato da un'AI.

Le indicazioni contenute nella bozza sono precise. Le aziende che producono o distribuiscono contenuti AI — testo su temi di interesse pubblico, immagini, video, audio — dovranno applicare marcatori leggibili a livello tecnico: metadati, watermark digitali, o altri standard di provenienza interoperabili. L'obiettivo è che sia i sistemi automatici (come i fact-checker o le piattaforme social) sia gli utenti comuni possano verificare l'origine di un contenuto.

I deepfake sono il caso più evidente, ma non l'unico. La bozza copre anche testi sintetici su argomenti politici, audio clonati di personaggi pubblici, e qualsiasi manipolazione significativa di materiale reale. Non si tratta di vietare questi contenuti, ma di renderli trasparenti e identificabili.

Una seconda bozza è attesa per marzo, con l'obiettivo di finalizzare il Codice entro giugno 2026. Le regole entreranno in vigore insieme alle disposizioni dell'AI Act sui modelli AI di uso generale il 2 agosto 2026. Per le aziende che operano nell'Unione Europea, il tempo per adeguarsi si sta esaurendo.